Gentili Colleghe e Colleghi,
mi riferisco ai disagi lamentati da magistrati, avvocati e personale, ed in particolare al clima ed alla polvere al piano seminterrato del Tribunale, a causa dei lavori in corso.
Nella riunione di lunedì 19 gennaio u.s. della Conferenza permanente dei servizi di cui fanno parte il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati ed alla quale hanno partecipato anche il Direttore dei Lavori, i rappresentanti del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche, del Comune di Teramo, della ditta esecutrice, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), il Segretario del COA di Teramo, sono state appunto rappresentate le criticità riscontrate in ordine al clima ed alla salubrità degli ambienti.
I disagi climatici sono stati giustificati, dalla ditta esecutrice, con il fatto che l’edificio non è ancora alimentato dalle nuove pompe di calore.
Ciò rappresenta a mio avviso un grave problema, posto che le nuove pompe di calore potrebbero andare efficacemente a regime solo per l'intero fabbricato e quindi una volta ultimati i lavori, che dovrebbero essere definiti entro la fine del mese di marzo, ma su questo non posso fornire certezze allo stato attuale.
La Conferenza ha quindi invitato l’RSPP a effettuare entro la settimana corrente, alla presenza del CSE di cantiere, un sopralluogo urgente al fine di misurare le temperature, la presenza di polveri, di odori nocivi dovuti ad attività di saldatura, al fine di verificarne i limiti e di porvi rimedio.
Degli esiti di tale accertamento, da eseguire ripeto entro la settimana in corso, dovrà essere data comunicazione al Presidente del Tribunale.
Riservo all'esito ulteriori aggiornamenti, anche in ordine a eventuali iniziative da assumere nel caso in cui detti disagi dovessero proseguire.
Quanto sopra conferma, in ogni caso, la correttezza della disponibilità all'epoca manifestata dal COA di Teramo, al contrario di altri che oggi protestano, a individuare una sede "adeguata e confacente" presso cui trasferire gli uffici per tutta la durata dei lavori.
Come pure non posso non ricordare che all'esito dei lavori, per i quali il COA di Teramo si è impegnato in ogni sede, gli avvocati potranno avere una condizione di lavoro molto più dignitosa rispetto a quella precedente, e mi riferisco all'impianto di condizionamento dell'aria (caldo inverno/fresco estate) anche negli atri e nei corridoi, oltre che al rifacimento degli impianti igienici.
Per decenni gli avvocati sono stati costretti a lavorare in condizioni poco dignitose, ammassati nei corridoi o in attesa per ore negli atri, al caldo estremo d'estate e al freddo pungente d'inverno, e con dei servizi igienici fatiscenti, mentre magistrati e personale avevano nelle loro stanze, giustamente, l'aria condizionata o il riscaldamento.
Ma nessuno ha mai protestato o fatto alcunchè per migliorare la situazione.
Ora che invece alle intemperie sono esposti, purtroppo, anche i magistrati ed il personale, si leva la protesta (giusta peraltro e condivisa dal COA) di chi nulla ha mai osservato in precedenza.
Cordiali saluti
Il Presidente
Antonio Lessiani